Il Medico del lavoro e le opportunità di risparmio per le aziende mediante una adeguata politica prevenzionale

Dott. Francescopaolo Lobuono - Of Counsel dello Studio Legale Michele Sorgente 
Medico Chirurgo - Specialista in Medicina del Lavoro
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La legislazione vigente nel nostro paese ha recentemente previsto un più accurato controllo sui lavoratori che svolgono mansioni ad elevato rischio, per sé e per gli altri, con il pregevole obiettivo di disincentivare condotte pericolose.

Un esempio è rappresentato dal Provvedimento della Conferenza Stato Regioni del 16/3/2006, ripreso dalle recenti modifiche legislative inerenti il D.lgs 81/08 e s.m.i. in materia di consumo di bevande alcooliche (rischio aggiuntivo da valutare nel documento di valutazione dei rischi).

Tale valutazione, obbligatoria nelle aziende in cui siano presenti mansioni a rischio di cui all’allegato del provvedimento succitato, dispone, tra l’altro, l’individuazione di procedure e ruoli per l’attuazione delle misure di prevenzione dal consumo di alcoolici.
Per rendere efficaci tali procedure, deve essere individuato un percorso condiviso tra datore di lavoro, medico competente, legale dell’azienda, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e preposti.

Se da un lato l’adozione di tali procedure rappresenta un onere per il datore di lavoro (con costi aziendali assolutamente non onerosi e con procedure non particolarmente complesse), dall’altro la puntuale applicazione di tali politiche di prevenzione può rappresentare un deciso implemento alla produttività, una grande tutela per la salute dei lavoratori ed una notevole ed importante opportunità di risparmio economico sotto diversi aspetti.

Il medico competente rappresenta spesso il perno attorno al quale costruire tale percorso di prevenzione, in accordo con le altre figure anzi citate ed in sinergia con il consulente legale aziendale.

 

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