Procedure di liquidazione delle spese ed obblighi in materia di DURC

Dott. Francesco Faustino 
Dirigente del settore Bilancio – Finanza – Programmazione
Del Comune di Altamura (Ba) Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tracciabilità ex art. 3, L. 13 agosto 2010, n. 136.Pubblichiamo una recente e, quanto a contenuti, attualissima Circolare. Pubblichiamo una recente e, quanto a contenuti, attualissima Circolare vergata dall'ottimo Dott. Francesco Faustino (Dirigente del Settore Bilancio – Finanza – Programmazione del Comune di Altamura - BA), ritenendo che possa costituire punto di riferimento sia per le Pubbliche Amministrazioni che ne abbiano interesse, sia per le Imprese che, con le prime, debbano approcciarsi.

Questo il testo:

"Si ritiene opportuno, con la presente circolare, indicare criteri operativi standardizzati con riferimento al procedimento di liquidazione delle spese, con particolare riguardo al rispetto degli obblighi in materia di DURC (Documento unico di regolarità contributiva) e di tracciabilità finanziaria ex art. 3, Legge 13 agosto 2010, n. 136 e s.m.i. .

1. Liquidazione delle spese

Il D.Lgs. 267/2000 disciplina all'art. 184 la liquidazione della spesa, definita "1. […]la successiva fase del procedimento di spesa attraverso la quale, in base ai documenti ed ai titoli atti a comprovare il diritto acquisito del creditore, si determina la somma certa e liquida da pagare nei limiti dell'ammontare dell'impegno definitivo assunto": pertanto non è possibile, come invece verificatosi in alcune circostanze, richiedere la liquidazione di spese prive del preventivo impegno di spesa formalmente assunto.

Il comma 2. stabilisce che "la liquidazione compete all'ufficio che ha dato esecuzione al provvedimento di spesa ed è disposta sulla base della documentazione necessaria a comprovare il diritto del creditore, a seguito del riscontro operato sulla regolarità della fornitura o della prestazione e sulla rispondenza della stessa ai requisiti quantitativi e qualitativi, ai termini ed alle condizioni pattuite" mentre il comma 3 specifica che "L'atto di liquidazione, sottoscritto dal responsabile del servizio proponente, con tutti i relativi documenti giustificativi ed i riferimenti contabili è trasmesso al servizio finanziario per i conseguenti adempimenti.".

Riguardo tale ultimo passaggio sottolineato, si esemplificano possibili fonti di irregolarità:

a) atti di liquidazione meramente sottoscritti dal Dirigente privi dell'attestazione, da parte del medesimo o del responsabile del procedimento, se individuato, dell'avvenuto riscontro operato sulla regolarità della fornitura o della prestazione e sulla rispondenza della stessa ai requisiti quantitativi e qualitativi, ai termini ed alle condizioni pattuite;

b) atti di liquidazione sottoscritti dal responsabile del procedimento ma non controfirmati dal Dirigente;

c) atti di liquidazione privi di tutti i relativi documenti giustificativi e/o dei riferimenti contabili; riguardo tale aspetto, si sottolinea come in base al co. 4 del soprarichiamato art. 184 "Il servizio finanziario effettua, secondo i princìpi e le procedure della contabilità pubblica, i controlli e riscontri amministrativi, contabili e fiscali sugli atti di liquidazione".

Pertanto, al fine di evitare il frequente rinvio agli uffici proponenti di provvedimenti di liquidazione affetti da tali vizi, si forniscono i seguenti indirizzi operativi, la cui applicazione comporta una semplificazione delle procedure sino ad oggi seguite e peraltro garantisce una maggiore celerità del procedimento di spesa:

i provvedimenti di liquidazione, di norma, non devono essere assunti con determinazione dirigenziale, in quanto tale forma è prevista obbligatoriamente dal TUEL solo per gli impegni di spesa; costituiscono eccezione a tale regola i casi in cui il provvedimento di liquidazione è parte di un atto amministrativo più complesso (ad esempio, approvazione di un SAL o di una contabilità finale), ovvero i casi in cui, in fase di liquidazione, è necessario apportare modifiche legittime ad uno o più elementi determinati nella fase di impegno di spesa;

gli atti di liquidazione devono attestare l'avvenuto riscontro operato sulla regolarità della fornitura o della prestazione e sulla rispondenza della stessa ai requisiti quantitativi e qualitativi, ai termini ed alle condizioni pattuite. Tale attestazione può essere direttamente effettuata dal Dirigente del Settore ovvero dal responsabile del procedimento, se individuato; in tal caso, il provvedimento dovrà essere in ogni caso trasmesso e controfirmato dal Dirigente del Settore;

nei provvedimenti di liquidazione di spesa devono essere riportati tutti i dati del preventivo impegno di spesa (estremi della determinazione dirigenziale, numero d'impegno, ecc.);

nei provvedimenti di liquidazione di spesa devono essere riportati tutti i dati del creditore, in particolare:

se persona fisica: Cognome, Nome, Indirizzo di residenza, Città e provincia di residenza, Codice Fiscale;

se persona giuridica: Ragione sociale, Indirizzo della sede, Città e provincia della sede, Codice Fiscale/Partita Iva;

devono essere riportate le modalità di pagamento (quietanza diretta, bonifico bancario, etc.) con esatta indicazione della scadenza; in caso di accredito su c/c bancario del creditore deve essere indicato chiaramente il codice IBAN, verificando che sia completo dei 27 caratteri alfanumerici;

occorre che sia acquisito preventivamente, ove previsto, il D.U.R.C. in corso di validità e con esito regolare (a tale riguardo si rinvia al successivo approfondimento);

per consentire il rispetto delle disposizioni in materia di tracciabilità dei pagamenti, indicare i codici CIG e CUP, come specificato dalla Determinazione n. 8 del 18 novembre 2010 della AVCP "ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, è, inoltre, previsto che gli strumenti di pagamento devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dai soggetti obbligati all'applicazione della norma, il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall'Autorità, su richiesta della stazione appaltante e, ove obbligatorio ai sensi dell'articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il codice unico di progetto (CUP)"; in caso di mancata indicazione di tali codici, il provvedimento dovrà riportare la motivazione di tale omissione (ad es. "CUP: non riportato in quanto non previsto dalle vigenti disposizioni"). E' opportuno evidenziare che tale obblighie riguardano anche le fattispecie di cui all'articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g) e h) del Codice dei contratti e, quindi, anche i professionisti e gli studi professionali, affidatari degli appalti aventi ad oggetto i predetti servizi. Al fine di garantire la messa a regime di tale nuovo adempimento, si consiglia vivamente di indicare tali codici, se disponibili, anche per i contratti sottoscritti prima del 7 settembre 2010 per i quali, come è noto, tale obbligo decorre dal 7 Marzo 2011.

2. Documento unico di regolarità contributiva (DURC)

La presente Circolare non vuole ne può essere esaustiva di tutti i complessi aspetti che riguardano il DURC, ma ha lo scopo di limitarsi a fornire indirizzi operativi uniformi per tutti gli uffici, limitatamente agli aspetti che attengono le modalità con le quali il Servizio Finanziario di quest'Ente effettuerà le dovute verifiche di regolarità, relative al DURC, in fase di liquidazione delle spese.

Ambito di applicazione soggettivo

Soggetti pubblici: in base ai contenuti dell'Interpello n. 9/2009 del 20/02/2009, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha specificato che "sembrerebbe incongruo prevedere l'obbligo di presentazione della certificazione di regolarità contributiva unicamente in capo ai soggetti privati, con esclusione di quelli pubblici che decidano di partecipare a procedure di evidenza pubblica. Anche il dato normativo non giustifica una diversa soluzione atteso che, già ai sensi del D.M. 24 ottobre 2007, il DURC è richiesto ai "datori di lavoro (…)" nell'ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell'edilizia, con ciò ricomprendendo necessariamente anche i datori di lavoro pubblici."

Lavoratori autonomi: per effetto di quanto previsto dalla Circolare n. 5 del 30/01/2008 del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale "il DURC è richiesto anche ai lavoratori autonomi, ancorché privi di dipendenti, "nell'ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell'edilizia"". A tale riguardo, si evidenzia l'irrilevanza di autocertificazioni o autoattestazioni presentate da imprese con le quali le medesime dichiarano di essere "esentate" o "esonerate" dall'obbligo di presentazione del DURC per diverse motivazioni, tra le quali la più ricorrente fa riferimento all'assenza di dipendenti; infatti, la procedura telematica di richiesta del DURC contempla anche tale ipotesi e pertanto non è ostativa rispetto alla richiesta di rilascio del DURC. Nei soli casi in cui gli Istituti previdenziali, cui sono iscritti i tecnici professionisti affidatari, non consentano l'acquisizione dell'attestazione di regolarità contributiva mediante accesso informatico da parte dell'Ente, è possibile sostituire detta certificazione con una dichiarazione sostitutiva da parte degli interessati (come da modello allegato).

Associazioni culturali, sportive, di volontariato, ecc.; Enti morali, ecclesiastici, ecc.: per effetto di quanto previsto dalla già richiamata Circolare n. 5 del 30/01/2008 del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, tali soggetti possono ritenersi esonerati dalla verifica di regolarità contributiva solo nel caso in cui siano beneficiari di pagamenti a titolo di contributo su spese sostenute e rendicontate all'Ente, in quanto per benefici "normativi" si intendono "quelle agevolazioni di carattere fiscale nonché i contributi e le sovvenzioni previste dalla normativa statale, regionale o da atti a valenza comunque normativa connesse alla costituzione e gestione dei rapporti di lavoro (ad es. cuneo fiscale, credito di imposta per nuove assunzioni effettuate in ambiti territoriali o settori determinati)". Qualora, viceversa, tali soggetti siano dei prestatori di servizi pubblici in virtù di convenzioni o contratti di natura sinallagmatica con l'Ente, agli stessi andrà applicato il medesimo regime previsto per le imprese e, quindi, anche l'obbligo di verifica della regolarità contributiva.

Ambito di applicazione oggettivo

La normativa si applica a tutte le tipologie di appalto disciplinate dal Codice dei contratti.

Le uniche fattispecie oggettive escluse dall'obbligo di acquisizione del DURC riguardano:

gli incarichi professionali conferiti al singolo professionista lavoratore autonomo (con esclusione di quelli tecnici come definiti nell'art. 90 del codice contratti), ricadenti nel novero del contratto d'opera intellettuale, delle collaborazioni occasionali o coordinate e continuative, per le quali non risulta esistente normativa specifica in materia;

le spese di economato, che per tipologia ed entità non sono definibili appalti ai sensi del D.Lgs. n.163/06;

gli acquisti, i lavori ed i servizi in amministrazione diretta, non configurandosi in tal caso un contratto d'appalto.

Importi soglia

Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, nell'Interpello n. 10/2009 del 20 febbraio 2009, ha confermato che "il DURC deve essere richiesto, senza alcuna eccezione, per ogni contratto pubblico e, dunque, anche nel caso degli acquisti in economia o di modesta entità (…)".

Durata

Ai fini della liquidazione, il DURC non può mai essere antecedente alla data di emissione della fattura o documento fiscale equivalente; esso ha validità per 3 mesi successivi alla data di emissione del documento fiscale.

Come chiarito dalla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 35 del 08/10/2010, va evidenziato che per la liquidazione di fatture relative a contratti pubblici per servizi e forniture, per lo stato di avanzamento lavori o stato finale/regolare esecuzione, sussiste l'obbligo di richiesta di un nuovo DURC con riferimento a ciascun contratto; in tale ipotesi, il documento avrà validità trimestrale relativamente a ciascun contratto.

Solo nell'ipotesi di acquisizione in economia di beni e servizi per i quali è consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento, la validità trimestrale del DURC sarà collegata all'oggetto e non allo specifico contratto.

Tipologie di DURC

La richiamata Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 35 del 08/10/2010 precisa che "l'elemento della validità temporale non modifica il vincolo per le stazioni appaltanti di poter utilizzare il DURC limitatamente alla motivazioni per cui è stato richiesto. Un DURC richiesto ai fini della fruizione di benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria ovvero per lavori privati dell'edilizia, non potrà essere validamente utilizzato dalla stazione appaltante, nell'ambito di un appalto pubblico, con riferimento alla procedura in corso di svolgimento.

 

Modalità di acquisizione del DURC

L'art. 16 bis, comma 10 del D.L. 185 del 29/11/2008, conv. in L. n. 2/2009, dispone che "in attuazione dei princìpi stabiliti dall'articolo 18, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, e dall'articolo 43, comma 5, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, le stazioni appaltanti pubbliche acquisiscono d'ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di regolarità contributiva (DURC) dagli istituti o dagli enti abilitati al rilascio in tutti i casi in cui è richiesto dalla legge"

Trattasi pertanto di obbligo e non di mera facoltà, che risulta più che opportuna al fine di non incorrere in irregolarità, le cui casistiche sono riconducibili a:

semplice fotocopia di DURC, priva in molti casi di attestazione di conformità all'originale;

fotocopia di DURC recante attestazione di conformità all'originale non resa secondo le modalità previste dalla Legge (ad esempio, atti siglati dal pubblico ufficiale ma privi dell'indicazione del nome e cognome del medesimo e/o dell'ufficio di appartenenza);

DURC non rilasciato per le finalità del provvedimento di liquidazione, bensì per finalità differenti; si rammenta al riguardo che esistono diverse tipologie di DURC, sia con riguardo al soggetto richiedente (impresa o PA) che con riguardo al motivo della richiesta (ad es. lavori privati in edilizia, lavori pubblici in edilizia, per l'aggiudicazione dell'appalto, per la stipula del contratto, per il pagamento di stati avanzamento lavori, per il collaudo e pagamento del saldo finale, per la liquidazione finale e la regolare esecuzione, per la liquidazione della fattura, per iscrizione albo fornitori, per agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni, ecc.)

Pertanto, anche allo scopo di prevenire fenomeni di contraffazione verificatisi presso altre P.A., dei quali la stampa specializzata ha dato spesso notizia, a decorrere dal 01/01/2011 il Servizio Finanziario darà seguito a provvedimenti di liquidazione recanti a corredo esclusivamente DURC richiesti dal Comune di Altamura e rilasciati per la specifica finalità del provvedimento amministrativo al quale la certificazione viene allegata.

Allo scopo di evitare rallentamenti o interruzioni dei pagamenti, si invitano pertanto tutti i Settori che non vi abbiano ancora provveduto ad abilitarsi presso l'INPS o l'INAIL all'accesso telematico allo Sportello Unico Previdenziale ed ad inoltrare le richieste di DURC in maniera tempestiva a seguito della ricezione di fattura da parte dei soggetti affidatari."

Dott. Francesco Faustino
Dirigente del settore Bilancio – Finanza – Programmazione
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Orientamento confermato dalla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.35 del 08/10/2010.

Vedi Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.35 del 08/10/2010, che ha modificato l'orientamento del medesimo Ministero il quale, con la precedente Circolare n. 5/2008, aveva sostenuto la tesi secondo la quale l'efficacia probatoria del documento fosse di 30 giorni.

 

 

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